Vostro figlio ha un amico immaginario? Ecco come comportarsi

Amico Immaginario e Crescita

Con la propria crescita, molti bambini proiettano nella propria mente un amico immaginario: a volte si tratta di un altro bambino, a volte di un animale, altre volte di un “entità” non ben definita. Al di là della sua “caratterizzazione” fantastica, sapere che il proprio figlio ha un amico immaginario è un elemento che frequentemente lascia nello sconforto e nella preoccupazione i genitori.

Ma è davvero così? C’è davvero da temere, o si tratta di una tappa della propria crescita?

In realtà, sostiene la maggioranza degli esperti, l’amico immaginario è un supporto che il bimbo utilizza, inconsapevolmente, per poter strutturare la propria realtà interna, i propri pensieri, le proprie fantasie: un aiuto che è dunque utile per poter alimentare un processo interno che può basarsi (anche) sul ruolo dell’amico immaginario, una coscienza che, di volta in volta, assumerà una funzione rassicurante, stimolante, consolatoria.

Ma cosa fare, dunque?

La risposta è spesso quella più semplice: niente. O, meglio, osservare in che modo il bimbo coltiva il proprio rapporto con l’amico immaginario, la cui relazione finirà con l’esaurirsi gradualmente con il passare del tempo, lasciando a questa creatura inesistente un piacevole ricordo d’infanzia.

È pertanto importante lasciare al bimbo tutto il suo spazio personale in questa esperienza di personalizzazione dell’amico immaginario, senza cercare di entrare in maniera prepotente in questa sua sfera, convincendolo – magari – che l’amico immaginario non esiste e senza cercare di coinvolgere il bimbo nello “spazio” degli adulti.

Dichiarando al bimbo che il suo amico immaginario non esiste o, peggio, che è infantile e sciocco credere a qualcuno che non c’è, finirete con il ferire e umiliare il piccolo, con il risultato che farà poi sempre più fatica a confidarvi qualcosa del proprio mondo interiore.

Limitatevi pertanto ad assicurarvi che questo rapporto sia sereno e costruttivo, e monitorate come, con il passare del tempo, tenderà a scemare.

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