7 consigli per Pensare e Valutare Criticamente

Valutare criticamente è difficile, faticoso, ed internet ha complicato ulteriormente le cose.

Nel web sono disponibili così tante informazioni da rischiare di rimanerne travolti. Questo, ci porta davanti ad un bivio: leggere tutto ciò che ci si presenta sullo schermo o selezionare fonti specifiche e limitate da cui attingere tutte le notizie. Entrambe le scelte sono “sbagliate”.

La trappola in cui tutti cadiamo, è quella di credere di sapere la verità una volta consultata la nostra fonte di informazioni. Essere sicuri che ciò che abbiamo imparato o letto sia la Verità.

A tal proposito ti invito alla lettura del libro di Alan Watts “La Saggezza del Dubbio“.

Daniel J. Levitin, Docente Universitario alla McGill University, ci suggerisce 7 step per pensare e valutare criticamente:

1) Non credere a qualcosa solo perché ci credono tutti. Dal Latino argumentum ad populum. Credi a qualcosa solo quando hai prove convincenti. Rifletti seguendo la ragione e non la fiducia verso una fonte o una persona (vedi affermazioni su i 35€ al giorno dati agli immigrati, etc). Il dubbio ci rende saggi.

2) Non credere a qualcosa solo perché è scritta su un sito web o su un post di un Social Network. Il web è pieno di notizie inventate, distorte o di origine non scientifica. Molti di noi rimangono colpiti da termini scientifici, testimoni o titoli ed immagini d’effetto. Quando leggi o ascolti una notizia, prendi tempo, non condividerla immediatamente. Cerca, prima, altre fonti attendibili che possano confermare l’informazione ricevuta.

3) Nessuna fonte è infallibile. Noi italiani ne sappiamo qualcosa con il nostro 77° posto nella classifica di libertà di stampa (questa stessa notizia dovrebbe essere messa in dubbio). Ad esempio negli States il New York Times è una delle più rigorose ed attendibili risorse per ottenere informazioni e nonostante tutto, ogni giorno, fanno correzioni alle informazioni date nel numero precedente. Ovviamente più ci si allontana dalle testate maggiori, maggiore è il rischio di carpire informazioni non o poco valide.

4) Controlla se l’informazione è plausibile. Molto spesso delle notizie che girano sul web sono troppo bizzarre o troppo belle per essere vere. Ad esempio quella di una donna cinese di 200 anni, la quale ha rivelato che il segreto della sua longevità è quella di fumare due pacchetti di sigarette al giorno.

Un altro esempio è quello della notizia che afferma che negli Stati Uniti muoiano di anoressia, ogni anno, 150,000 ragazze. La notizia non può essere vera, visto che il totale di ragazze decedute, per ogni tipo di causa, è di 8,500 l’anno.

5) La correlazione non è causalità. Due cose possono cambiare insieme ma non per questo vuol dire che una abbia causato il cambiamento dell’altra e viceversa. Es. Sono triste perché non trovo lavoro, non trovo lavoro perché sono triste. Magari non trovo lavoro perché non cerco abbastanza o il territorio ha poco da offrire, allo stesso modo ci si potrebbe sentire tristi per questioni totalmente scollegate alla ricerca di lavoro fallita.

6) L’evidenza conferma l’informazione? Non per forza. Consideriamo un investitore finanziario che asserisce di poter raddoppiare il tuo investimento nell’arco di tre anni basandosi sull’evidenza dei dati raccolti e della sua esperienza. Nonostante l’evidenza dei suoi dati pregressi non è possibile stimare con certezza che ciò che egli afferma avverrà veramente.

7) Valuta considerando più fattori possibili. Ad esempio potremmo dire di essere stati a New York e asserire che come città sia ricca e sicura. La realtà è che ci siamo stati 1 settimana, magari con visite guidate e non sappiamo come sia New York per le persone che ci vivono o che vivono ad Harlem invece che Manhattan. Prima di affermare con certezza che la città sia sicura e ricca dovremmo fare la stessa domanda ad un campione esteso che racchiuda più variabili.

Ricordiamoci sempre, dunque, di seguire il più possibile questi 7 consigli per valutare criticamente la valanga di informazioni a cui siamo soggetti ogni giorno. Questo stesso articolo dovrebbe essere messo in discussione!

 

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